Puntata 4 Sbobinata – Puntuali sul Ritardo 161116

spina-elettrica-rotta

Il costante ritardo che ci portiamo avanti dalla prima puntata anche stavolta non ci abbandona. Trenta minuti per il solito intoppo tecnico, ma sembra già risolto per la prossima puntata.

Aggiustando la scaletta in corso d’opera, iniziamo la quarta puntata di Radio Operbacco.

Iniziamo con le dovute scuse, Luca racconta di aver assaggiato un Berlucchi Brut durante una lezione, vino che va sempre bene, è un po’ come un abito nero: sta bene con tutto.

Passiamo al sommario, così da avere il quadro generale della puntata. Anche se le anteprime Radio Operbacco vengono pubblicate sul sito. Dalle news, passeremo al primo ospite, avente tema le funzioni del sommelier, la Degustazione Live sarà dedicata allo Shiraz Casale del Giglio, a seguire lo Champagne sarà protagonista, causa minuti contati in forse la tecnica di degustazione della birra, ci focalizzeremo poi sul Cacchione, vitigno autoctono espressione di una Cantina del Lazio. Si parla di libri su Radio Operbacco: una interessante uscita sulle tecniche di degustazione del vino: una guida visuale.

In diretta Manlio Giustiniani, sommelier esperto di Champagne. Ci svela subito che dopo “Parigi” la parola più cercata su Internet è “Champagne” e che su 33mila ettari (una regione come il Piemonte dedicata alla produzione) producono un totale di 330 milioni di bottiglie l’anno, di cui 145 milioni per le esportazioni. Primo paese al mondo che importa Champagne è l’Inghilterra (e potrebbe essere l’argomento di una prossima puntata). La cosa curiosa è che un vino così bianco, brillante e cristallino è ottenuto da tre vitigni di cui due vitigni bacca rossa: Pinot Noir e Pinot Meunier. Ci sono circa 15mila viticoltori di cui 5mila vinificano, pensate quanti tipi di champagne ci sono, trovando a volte prodotti meravigliosi, a volte meno. Luca consiglia di scoprire i piccoli produttori; alcuni producono fino a 30  milioni di bottiglie, alcuni vigneron arrivano a 3mila bottiglie. Tra questi c’è chi è leggermente impreciso e questa imprecisione può impreziosire il vino. E per assaggiarli a Roma? Manlio non si tira indietro e consiglia:

  • La Salsamenteria Roma di Roberto Mangione. Dove si trovano salumi, vini e Champagne “sconvolgenti”.
  • Comptoir de France. Una classica enoteca dove si trova una selezione di Champagne da provare.
  • Remigio di Fabrizio Pagliardi. Uno scopritore di Champagne di piccoli produttori. Lui va e li assaggia uno per uno.

Manlio saluta dandoci appuntamento al monaco Dom Perignon.

Alcuni fatti bizzarri – risse con bottiglie di vino, la zona del Prosecco inquinata ma anche no, vini della Crimea premiati a Hong Kong, ci accompagnano al prossimo ospite.

Direttamente dal Lazio, Adealaide Cosmi di Casa Divina Provvidenza, casa Divina Provvidenzaviticoltore in Nettuno. Ci racconta cosa si fa in cantina questo periodo, contentissima di questa annata. Producono il vino Novello, da poco sul mercato, con un blend di tre vitigni: Merlot, Syrah e Cesanese.

E ora parliamo del Cacchione, un vitigno riscoperto, da 15 anni re della produzione di Divina Provvidenza, già presente nel territorio dal 1700. Vinificato a freddo, selezionando le uve con tempi di maturazione differenti, si ottiene un prodotto fantastico. Anche in versione spumantizzato, vista l’alta acidità, in un primo momento fatto con Metodo Classico, ora con Metodo Charmat. Ad Aprile si imbottiglia la nuova annata. Luca chiede cosa ha in serbo Casa Divina Provvidenza per il futuro, Adelaide ci svela che:

  1. stanno convertendosi totalmente al biologico e
  2. avranno solo uve autoctone

Adelaide ne parla come se fosse un progetto della durata di qualche mese, invece di qualche anno!

Ma noi aspettiamo senza problemi, anche 10 anni. Mica dura di meno un’amicizia.

Invitiamo gli eno appassionati a visitare anche il Museo della Chiesa e ad assaggiare il Cacchione. disponibili al telefono e sul sito.

Adelaide ci saluta con un accorato: la vita è troppo breve per vini mediocri.

Raccontiamo come è possibile vincere la Bottiglia di Radio Operbacco. E’ il momento della Degustazione Live, la cantina la introduciamo raccontando un aneddoto.

Durante la visita di una cantina nei dintorni di Casale del Giglio, il produttore ci raccontò che grazie all’opera di divulgazione che faceva CdG anche lui riusciva a vedere i vini laziali all’estero. Questo per presentare Casale del Giglio che, oltre a produrre ottimi vini, fa una grande opera di informazione all’estero dei vini laziali. E informare senza avere ottimi vini sarebbe un controsenso.

In degustazione in diretta Shiraz di Casale del Giglio. Grande interprete dei vitigni internazionali. Facciamo qualche critica alle etichette, ma a noi interessa il contenuto.

Curiosa gaffe di Dario nella descrizione visiva del vino, passiamo al naso e poi si degusta. Notevole.

Piccola disamina sulla vendita di supplì usati, quindi fate attenzione durante l’acquisto. A proposito di supplì e pizza, diamo dei consigli su come si degusta una birra. Va di moda farle a casa, escono tanti birrifici artigianali, qualche regola su come degustarla aiuta. E’ opportuno avere una schiuma abbastanza alta per proteggere il liquido dall’ossigeno. Divertirsi ad annusarla e vedere il colore.

Parliamo di libri (e vino ovviamente), ospite in studio lo scrittore e direttore di Civiltà del Bere Alessandro Torcoli, che sta per pubblicare Vinology: la guida visuale ai vini d’Italia e del Mondo. Zeppo di informazioni utili dedicate al vino rielaborate visivamente dalla designer Antonella Giardina.  Un manuale anche bello da vedere oltre che da leggere. Alessandro direttore della rivista Civiltà del Bere da circa 10 anni, su Vinology ci spiega come riconoscere i principali vitigni del mondo. Con il sacrificio di una sola estate Alessandro è riuscito ad assemblare tutta la conoscenza sul vino traducendola in immagini. Dopo un veloce accenno sulla densità e la resa per ettaro, diamo appuntamento al gentilissimo Alessandro per un nuovo intervento.

Non può mancare la figura professionale di riferimento: il anzi la sommelier Chiara Delfine, che disturbiamo durante un servizio, ci racconta come è cambiata la figura del sommelier, ma non è cambiato lo stile di servizio del vino, che Chiara illustra benissimo. Infatti è talmente brava che non ha mai avuto problemi con clienti strani.  Anche con la cortese sommelier ci diamo appuntamento ad una prossima puntata.

In chiusura forniamo qualche news sull’Associazione Operbacco, la creazione del gruppo acquisto vino per acquistare il vino direttamente in cantina. Così possiamo assaggiare nuovi vini ad un costo adeguato.

Come d’abitudine consigliamo qualche appuntamento per degustare qualche vino che vale la pena di conoscere.

Si è fatto tardi, la puntata 4 di Radio Operbacco del 16 Novembre finisce qui.

A Mercoledì prossimo.

Cin cin!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *